DDL Lorenzin-istituzione di ordini e albi delle professioni sanitarie

Il Senato ha definitivamente approvato il disegno di legge d’iniziativa governativa “Norme varie in materia sanitaria” presentato dal Ministro Lorenzin che disciplina, tra l’altro, il tanto atteso riordino della disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie e sanzioni più elevate per l’esercizio abusivo della professione. Ora l’esame passa alla Camera dei Deputati.
Il disegno di legge ha disposto all’art. 3, in particolare, una riforma organica degli ordini e collegi delle professioni sanitarie con lo scopo di rendere il sistema più aderente alle esigenze odierne, non solo dal punto di vista dei professionisti, ma anche dei cittadini.
L’operazione, in sostanza, non è avvenuta attraverso l’istituzione di nuovi enti pubblici ma grazie alla trasformazione dei collegi e delle federazioni nazionali degli infermieri professionali, assistenti sanitari e delle vigilatrici d’infanzia (IPASVI) in ordini delle professioni infermieristiche e Federazioni nazionali degli ordini delle professioni infermieristiche, con conseguente cambio anche della denominazione dell’albo degli infermieri professionali che assume la denominazione di albo degli infermieri.
Anche l’albo delle vigilatrici d'infanzia ha cambiato la denominazione in albo degli infermieri pediatrici.
In sostanza sono stati previsti i seguenti ordini professionali: delle professioni infermieristiche; delle ostetriche; dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.
Nell’ambito dell’ordine delle professioni sanitarie è stata istituita anche la professione dell'osteopata con il relativo albo.
Il ddL è intervenuto anche sulle norme che disciplinano le regole associative, modificando il d. lgs del Capo provvisorio dello Stato n. 233/1946, capi I, II e III. In particolare l’art. 3 comma 1 del ddL, ha previsto modifiche al d. lgs. 233/46 che hanno di fatto ampliato le modalità di esercizio del voto. Laddove l’attuale testo di legge prevede che le votazioni in assemblea elettorale per l’elezione degli organi degli ordini durano tre giorni di cui uno festivo, l’articolo approvato dal Senato ha previsto la durata delle elezioni da un minimo di due ad un massimo di cinque giorni consecutivi, di cui uno festivo, e il loro svolgimento anche in più sedi, con forma e modalità che ne garantiscano la piena accessibilità in ragione del numero degli iscritti, dell'ampiezza territoriale e delle caratteristiche geografiche. In particolare, qualora l'Ordine abbia un numero di iscritti superiore a 5.000 la durata delle votazioni non può essere inferiore ai tre giorni.
Di seguito gli ulteriori articoli di interesse approvati dal Senato.
All’articolo 4 il ddL ricomprende le professioni di biologo e di psicologo nell’ambito delle professioni sanitarie.
All’articolo 5 il legislatore è intervenuto in materia di esercizio abusivo della professione sanitaria, con la previsione, ad integrazione dell’articolo 348 del codice penale, della circostanza aggravante che implica l’irrogazione della pena aumentata da un terzo alla metà nell’ipotesi di reato. Contestualmente l’articolo 240 del codice penale viene integrato con la previsione, in caso di condanna o di applicazione della pena, della confisca obbligatoria dei beni mobili o immobili utilizzati per commettere il reato di esercizio abusivo della professione. Viene inoltre prevista la destinazione dei beni immobili confiscati all’autore del reato di esercizio abusivo della professione sanitaria, al patrimonio del comune dove l’immobile è sito e la sua destinazione per le finalità sociali e assistenziali.
L’articolo 6 ha introdotto una circostanza aggravante all’articolo 61 del codice penale, per taluni reati commessi in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie o presso strutture sociosanitarie residenziali o semiresidenziali.
(Fonte Cisl Fp Nazionale)

In allegato Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali, nonché disposizioni per l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute



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