Vertenza Casa Cura Villa Bianca.Incontro in Regione

Il giorno 11 maggio 2016 in Regione Campania, finalmente grazie all'impegno della Cisl e Cgil Funzione Pubblica di Napoli e dei Lavoratori c'è stato l'incontro per la vertenza Clinica Villa Bianca.

Si è riuscito a "strappare" l'impegno della Regione Campania ed Asl Na 1 Centro a produrre gli atti per regolarizzare la situazione della Clinica Villa Bianca.

"Ormai da mesi, nonostante le rassicurazioni avute in diversi incontri Istituzionali con la V Commissione sanità Regione Campania ed il Commissario ad Acta alla Sanità Regione Campania, anche in Prefettura a Napoli, si era dovuto registrare un disinteresse generale alla risoluzione della vertenza". Così avevano dichiarato Massimo Imparato e Fulvio Pacca, rispettivamente Dirigenti sindacali della Fp di Cisl e Cgil Napoli, prima dell'incontro dell'11 maggio.

Infatti, venerdì 6 maggio ai 27 lavoratori sono pervenute le lettere di licenziamento a firma della proprietà della clinica e nelle stesse si legge che a far data dal 31 maggio prossimo, il punto nascita più rilevante, probabilmente, della Regione Campania (oltre 2.000 parti l’anno) chiude i battenti.

Il giorno 9 maggio, perciò, è iniziata la protesta dei lavoratori, supportati dalla Fp Cisl e Cgil Napoli, e si sono registrati anche momenti di altissima tensione con blocco della sede stradale per ore e conseguente protesta sotto la sede della Giunta regionale.

Il giorno 11 maggio, dunque, si è avuto l'incontro in Regione con la Struttura Commissariale regionale, la Direzione Tutela salute, l'Asl Na1 centro, la Casa Cura Villa Bianca e l'Aiop Campania.

Si è però dovuto registrare al termine dell'incontro l'atteggiamento non giustificato da parte della Clinica, che nonostante l'impegno preso da Regione e Asl nei propri confronti, non ha voluto ritirare e/o sospendere i licenziamenti, perciò Cgil e Cisl non hanno sottoscritto il verbale di accordo, chiedendo al Dott. Schiavone della casa di Cura Villa Bianca, a riflettere e tornare sulle proprie decisioni.

La vertenza prosegue fino a quando il diritto alla nascita e il diritto al lavoro non siano garantiti.



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