Giustizia:Tagli organici

A partire dal 2008 la pubblica amministrazione è stata destinataria di una serie di provvedimenti legislativi che hanno imposto tagli agli organici (art. 74 legge 133/2008; art.2 comma 8 bis legge 25/201; art. 1 commi 3 e 4 DL 138/2011; art. 2 DL 95/2012). Anche per il Ministero della Giustizia sono state previste riduzioni di organico ma, mentre per l’organizzazione giudiziaria sono state disciplinate espressamente delle deroghe, ad eccezione del primo taglio (quello ex lege 133/2008), ciò non avvenuto per gli altri settori del Ministero: Amministrazione Penitenziaria, Giustizia Minorile, Archivi Notarili.

Nell’Amministrazione della Giustizia ulteriori riduzioni, se effettuate, inciderebbero molto negativamente sulla stessa funzionalità degli uffici interessati.

Con nota trasmessa al Ministro della Giustizia ed ai Presidenti delle Commissioni Giustizia delle Camere, FP CGIL CISL FP e UIL PA hanno chiesto di porre in essere iniziative volte a scongiurare i predetti tagli soprattutto alla luce della entrata in vigore della riforma contenuta nel DL 23 dicembre 2013 n. 146 (misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria) la quale, determinando una deflazione della misura intramuraria, inciderà sul sistema dell'esecuzione penale esterna ossia in un settore ove le risorse umane sono già ora del tutto insufficienti sia nell'Amministrazione penitenziaria che nella Giustizia Minorile.

In allegato la lettera



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