Bonanni al Meeting di Rimini:Serve la collaborazione della societa' civile per dare una mano al Paese

Il Segretario Generale della Cisl, intervenuto anche quest'anno al Meeting di Comunione e Liberazione, e' tornato a sollecitare il Presidente del Consiglio Renzi a non fare tutto da solo ma ad aprire un confronto ampio sui prossimi provvedimenti dell’Esecutivo, tenendo conto delle esigenze di tutti, a partire dai pensionati e dai lavoratori che sono stati i più tartassati negli ultimi anni. "La politica si concentri su sprechi e inefficienze. Faremo iniziative in autunno in tutte le piazze d'Italia per raccontare alla gente come stanno davvero le cose".
"Prima di approvare il provvedimento 'Sblocca Italia' il governo deve discutere con tutte le parti". A margine di una Tavola Rotonda al meeting di Comunione e Liberazione, il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, torna a sollecitare il Presidente del Consiglio a non fare tutto da solo ma ad aprire "un confronto ampio" sui prossimi provvedimenti dell'Esecutivo, tenendo conto delle esigenze di tutti, a partire dai pensionati e dai lavoratori che sono stati i più tartassati negli ultimi anni".
"Il governo Renzi ma anche i governi precedenti sono partiti dall'assunto che quando c'e' emergenza meno si discute e meglio si fanno gli interessi generali. Ma hanno fatto tante chiacchiere senza concludere niente. Le scelte politiche non bastano senza un supporto delle forze sociali e senza trasparenza. Altrimenti ci sono poteri troppo forti che nessuno scalfisce. Servono invece trasparenza, chiarezza e determinazione - ha ribadito Bonanni precisando che "occorrerà discutere in Parlamento ma anche con la realtà civile, che puo' dare una mano. Ora il Paese rischia davvero" sottolinea sostenendo che proprio quando c'è un'emergenza meglio si discute e meglio si fanno gli interessi del Paese. "Il 'ghe pensi mi' ha già portato tanti danni agli italiani e alla politica".
Si è poi detto d'accordo con il Presidente della Bce, Mario Draghi "che chiede molta contrattazione aziendale e di tagliare fortemente la spesa pubblica premiando le spese per infrastrutture ed energia. Draghi mi pare più politico di tanti altri politici di professione, dice cose che la Cisl sostiene da dieci anni" - osserva.
Il leader della Cisl è quindi tornato a chiedere alla politica di concentrarsi su sprechi ed inefficienze annunciando su questo iniziative in autunno in tutte le piazze d'Italia "perché la gente sia dettagliatamente informata su tutto. Faremo iniziative di ogni tipo perché crediamo che non possa più passare il gioco delle tre carte a svantaggio di lavoratori e pensionati, del tipo che mi dai 80 euro e me ne togli 150 con altre tasse per una crisi che non finisce mai perché la spesa pubblica e' senza controllo soprattutto nei comuni e nelle regioni. Racconteremo ai cittadini come stanno le cose, denunceremo il sistema delle rendite, faremo le pulci alle municipalizzate, agli sprechi di comuni e regioni. Gli italiani devono essere informati e la politica deve comprendere che è finito il tempo di giocare 'alle tre carte'".
E a proposito di spesa pubblica senza controllo e della necessità di un assetto nuovo di regioni, enti locali e sanità "che sono il pozzo senza fondo di tutti gli sprechi della spesa pubblica italiana ed il luogo di corruzione negli appalti e nelle varie consorterie" Bonanni è tornato a sollecitare il rinnovo dei contratti dei pubblici dipendenti, "fermi scandalosamente da ben sette anni" ed "un piano trasparente e dettagliato di riforma di tutta la Pubblica Amministrazione da discutere con il sindacato" dicendo "basta con la demagogia ed il populismo".
"Nuovi tagli ai distacchi sindacali? Non sarà certo l'ennesimo taglio, che peraltro la Cisl non ha contrastato, - sottolinea - a risolvere i problemi della Pubblica Amministrazione. Non ci siamo fasciati la testa nel passato e non ce la fasceremo neanche stavolta, anche se si tratta di diritti sindacali fondamentali in una democrazia. Non vorremmo però che ogni volta si desse la stessa notizia del taglio dei distacchi per evitare di discutere di queste questioni che sono il nocciolo della crisi italiana"- conclude.




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