Polizia Locale. Mobilitazione 9 maggio 2016.La misura è colma

Da tempo, la Cisl Fp unitamente alla Cgil e alla Uil ha posto all’attenzione della politica, l’esigenza di riconoscere finalmente il ruolo, le funzioni e la storia della polizia locale, eliminando soprattutto le disparità e le discriminazioni, in termini di diritti e tutele, esistenti rispetto agli altri lavoratori del Comparto Sicurezza.

La manifestazione del 23 febbraio in Piazza Montecitorio, il confronto avviato con ANCI e Conferenza delle Regioni e ancor prima la mobilitazione nazionale posta in essere davanti a tutte le prefetture sono frutto di una grande consapevolezza e volontà di cambiare una volta per tutte le cose, a fronte di un Governo sordo alle nostre richieste ma sempre pronto ad attribuire nuove competenze senza prevedere alcuntipo di riconoscimento.

Non possiamo non evidenziare che, ormai da anni, con particolare riferimento alle funzioni proprie dei Corpi ed ai protocolli istituzionali ed operativi fra i soggetti politici rappresentativi delle istituzioni in ambito territoriale per le politiche di sicurezza integrata,laPolizia Locale viene impiegata in attività che poco hanno a che fare con i propri compiti d’istituto svolgendo spesso nei fatti attività di pubblica sicurezza e di ordine pubblico nonché di contrasto alla microcriminalità.

Diventa quindi fondamentale affrontare le questioni legate al riconoscimento della specificità professionale, all’equiparazione ai fini previdenziali ed assistenziali tra le forze di polizia, ai riconoscimenti delle tutele e dei diritti, a partire dal ripristino dell’equo indennizzo e della causa di servizio.

Abbiamo inviato una nota al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro
dell’Interno in merito alla recentevicenda dell’esclusione della Polizia Locale dalla vigilanza presso i seggi elettorali, in occasione della consultazione referendaria, ottenendo la revisione dei contenuti della circolare del 5 aprile e denunciando, al tempo stesso, la situazione di stallo assoluto e la discriminazione che continua ad essere messa in campo nei confronti della Polizia Locale rispetto agli altri corpi di Polizia.

Preoccupa, inoltre, che si discuta di una riforma sulla sicurezza urbana prevedendo un cambiamento delle funzioni in assoluta assenza di un confronto con le Organizzazioni
sindacali, ma soprattutto senza prevedere un miglioramento delle condizioni del personale.

Per tali ragioni, riteniamo fondamentale continuare la mobilitazione su tutto il territorio nazionale, nell’ambito della vertenza complessiva per il rinnovo dei CCNL del pubblico impiegoIl 9 maggio p.v. ci saranno iniziative del personale della Polizia Locale su tutto il territorio nazionale per manifestare la nostra indignazione per la totale assenza di risposte e portare avanti le nostre rivendicazioni per:
 rendere l’ormai obsoleta Legge 65/86 più rispondente al mutato quadro normativo e istituzionale, uniformando su tutto il territorio nazionale le condizioni operative della Polizia Locale;
 un giusto riconoscimento e valorizzazione del ruolo e delle funzioni della Polizia Locale
 il rinnovo del CCNL di riferimentoed il riconoscimento della specificità e peculiarità dei Corpi di Polizia Locale;

l’apertura di un confronto serrato sul DDL SICUREZZA, coinvolgendo Ministero dell’Interno, Anci e parti sociali che dia risposte alle esigenze ed ai bisogni del personale;

porre fine all’ingiusta discriminazione, che ha estromesso gli appartenenti ai Corpi di Polizia Locale dal riconoscimento della causa di servizio e dall’equo indennizzo;

la tutela e l’equità del trattamento economico e delle condizioni di lavoro.

In allegato il Volantino




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