Entrata in vigore dei nuovi Livelli essenziali di assistenza sanitaria.

Con la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale” (n. 65 del 18 marzo 2017, Suppl. Ordinario n. 15) del DPCM “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza”, emanato dal Governo lo scorso 12 gennaio, sono entrati in vigore i nuovi Livelli di assistenza sanitaria (Lea). In pratica tutte le attività, i servizi e le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale (Ssn) è tenuto a fornire ai cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket), con le risorse raccolte attraverso la fiscalità generale.

Un provvedimento certamente innovativo che mira a migliorare e qualificare l’offerta di prestazioni e servizi, in una logica di ampliamento delle tutele. Un percorso di aggiornamento di tutto il pacchetto assistenziale che ha visto il riconoscimento di 110 malattie rare esenti da ticket, la revisione delle patologie croniche con l’inserimento di 6 nuove patologie, la ridefinizione dei nomenclatori della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica con l’inserimento di protesi ed ausili di ultima generazione, fino all’ampliamento delle tutele della maternità, dell’autismo, della celiachia e della sindrome di Down.

I nuovi Lea, unitamente al nuovo Piano vaccinale che a regime amplia notevolmente tutta l’area della prevenzione, di fatti, segnano un decisivo salto di qualità per l'assistenza sanitaria pubblica.

Si tratta ora di sviluppare e applicare il provvedimento per rendere “realmente” esigibili le prestazioni e i servizi a tutti i cittadini, in tutto il territorio nazionale. In tal senso vale la pena sottolineare che, nonostante il DPCM sia entrato in vigore da qualche giorno, non tutte le prestazioni previste, saranno fruibili da subito dai cittadini. Sono previste, infatti, una serie di tappe da rispettare per la completa applicazione dei nuovi Lea: a partire dall’elenco che comprende le 110 patologie rare che entreranno in vigore tra sei mesi, fino ad arrivare a una serie di accordi Stato-Regioni per definire criteri uniformi, modalità di erogazione e tariffe massime per le prestazioni.

Nel frattempo è stata istituita la Commissione nazionale per l'aggiornamento dei Lea e la promozione dell'appropriatezza nel Ssn, presieduta dal Ministro della salute, con la partecipazione delle Regioni e il coinvolgimento di soggetti con competenze tecnico-scientifiche, che ha il compito di garantire l’aggiornamento continuo, sistematico, su regole chiare e criteri scientificamente validi dei Lea.

In merito al percorso di applicazione del provvedimento, la Cisl vigilerà sull’osservanza dei tempi e delle modalità.
Fonte Cisl Nazionale

In allegato:
testo del provvedimento
nota illustrativa a cura della Cisl nazionale
slide di presentazione
Tutta la documentazione - completa di n. 12 allegati - è reperibile nel sito www.salute.gov.it




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