Servizio Sanitario Nazionale– aggiornamento LEA

Con DPCM il Governo, d’intesa con le Regioni, ha approvato i nuovi livelli essenziali di assistenza che, finalmente, dopo 16 anni aggiornano ed ampliano la gamma di servizi sanitari ospedalieri e ambulatoriali che il Servizio Sanitario Nazionale offre gratuitamente alla cittadinanza.
Un provvedimento fortemente voluto dalla CISL resosi necessario da lungo tempo e affatto scontato che rappresenta un segnale estremamente positivo per il welfare del nostro Paese, interessato negli ultimi anni da preoccupanti segnali di arretramento e da tagli lineari dettati dalle politiche di finanza pubblica, oltre che da numerosi Piani di Rientro che hanno privato dell’assistenza sanitaria i cittadini di molte regioni italiane.
In sostanza il provvedimento si è mosso su quattro fronti:
1. Definizione delle attività/servizi/prestazioni garantite ai cittadini dal Servizio sanitario nazionale (Ssn);
2. Descrizione di dettaglio delle prestazioni/attività oggi già incluse nei Lea;
3. ridefinizione e aggiornamento degli elenchi delle malattie rare (sono state inserite 110 nuove malattie rare e/o gruppi di malattie) e delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione (sono state introdotte sei nuove patologie esenti: sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi negli stadi clinici “moderato” e “grave", broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave”);
4. innovazione dei nomenclatori della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica.
Importante anche l’ingresso di nuovi vaccini (piano vaccini) tra i servizi garantiti dalle regioni ai cittadini, il cui trattamento è esente dal ticket.
Per quanto riguarda la specialistica ambulatoriale, il nuovo nomenclatore ha eliminato una serie di prestazioni obsolete, ed incluso prestazioni tecnologicamente avanzate che nel 1996 avevano carattere quasi “sperimentale”, entrate oggi nella pratica clinica corrente.

Anche per l’assistenza protesica, il nuovo nomenclatore ha subito un importante aggiornamento con l’inserimento di ausili e presidi tecnologicamente avanzati, di fondamentale importanza per garantire l’autonomia dei soggetti disabili (si pensi ai supporti informatici per le persone con capacità comunicative molto ridotte).

I nuovi Lea dedicano ampio spazio in particolare all’assistenza sociosanitaria, con una descrizione molto articolata dei soggetti destinatari e delle varie tipologie di assistenza caratterizzate da diversi livelli di complessità ed impegno assistenziale.
Fonte Cisl Fp Nazionale

In allegato il testo del DPCM.





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