Sanità.Cisl:Nuovi LEA primo passo Governo,ora risposte chiare

"La definizione, attuata dal Governo, di nuovi livelli essenziali di assistenza è un atto di civiltà atteso da tempo ed un elemento di chiarificazione importante per l'efficienza e la piena funzionalità del Servizio Sanitario Nazionale. Dentro ci sono, tra le altre cose, nuovi vaccini, l'eterologa e le terapie oncologiche. Il Presidente Gentiloni ha posto la firma, assicurando all'Italia un posto di rilievo per quanto riguarda il diritto alla cura e alla tutela degli ammalati. Tuttavia non possiamo nascondere “sotto al tappeto” i problemi del Sistema Sanitario. E' necessario ridefinire un piano di intervento. Siamo sin da ora a disposizione per riaprire un tavolo contrattuale, ponendo al centro un coerente piano assunzionale al fine di togliere dalla sofferenza gli operatori del settore, i primi che subiscono il sovraccarico di lavoro, la carenza di personale o il demansionamento. Non vi può essere alcuna riforma complessiva, ne' la tutela dei Servizi, ne' un auspicato efficientamento che riduca gli sprechi, senza la contrattazione nazionale. Inoltre non trovo giusto che i cittadini italiani debbano subire gli effetti di una diversa qualità nei servizi sociali e sanitari, a causa di un sistema sanitario disomogeneo lungo la Penisola". Così Maurizio Petriccioli, Commissario della Cisl Funzione Pubblica, commentando il Dpcm sui livelli essenziali di assistenza. (Lea). (Comunicati/Dire) 18:25 23-01-17

In allegato comunicato pdf



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