Dirigenza STPA: Sottoscritto Ccnl biennio economico 2008-2009

In data 6 maggio 2010 la Cisl Fp ha sottoscritto il Ccnl 2008-2009 per la Dirigenza sanitaria, professionale, tecnica, amministrativa e delle professioni sanitarie.

Nel nuovo testo sono state rimosse, almeno in parte, le ragioni che ne avevano impedito la sottoscrizione.

Nel vecchio testo di ipotesi c’erano due interventi sull’indennità di esclusività. Il primo disapplicava l’art. 5, comma 2, secondo capoverso del Ccnl 8 giugno 2000 secondo biennio economico della Dirigenza Stpa che così recita: “Essa costituisce un elemento distinto della retribuzione che non viene calcolato al fine della determinazione del monte salari cui fanno riferimento gli incentivi contrattuali”. A questo si era aggiunto sempre nella vecchia ipotesi di contratto la dichiarazione congiunta n. 1: “le parti congiuntamente dichiarano che, in riferimento al biennio economico 2008 – 2009, nella definizione di “monte salari” viene ricompressa l’indennità di esclusività del rapporto di lavoro.

Queste due interventi distinti ma contemporanei, che inserivano l’indennità di esclusività nel monte salari in riferimento al biennio economico 2008 – 2009, non sono sembrati privi di effetti, sia sul vecchio contratto che non abbiamo firmato e sia nell’ambito delle future tornate contrattuali. Questa nuova qualificazione dell’indennità di esclusività, oltre a determinare una dinamica retributiva particolare per una singola categoria di personale (medici e dirigenza solo sanitaria) in contrasto col quadro generale di tutta la contrattazione riferita al pubblico impiego, era sicuramente finalizzata a precostituire le condizioni per inserire le indennità nelle componenti stipendiali fisse della retribuzione nelle future tornate contrattuali.

Indipendentemente dagli interventi esterni ai tavoli di trattativa la rimozione, dal vecchio testo di ipotesi, della dichiarazione congiunta n.1 toglie di mezzo una della principali motivazioni per cui la CISL non ha sottoscritto a suo tempo l’articolato. Certo ci si è assunto dei rischi, ma così facendo è stata coerentemente posta l’attenzione su alcuni fraintendimenti di ordine generale che non potevano essere ignorati o sottaciuti.

Oggi la situazione è molto diversa. Questa nuova ipotesi di contratto, grazie al confronto di contrattazione e confronto al tavolo con l’Aran, permette di raggiungere obiettivi importanti che valorizzano la professionalità della dirigenza la Dirigenza sanitaria, professionale, tecnica, amministrativa e delle professioni sanitarie, quali:

- l’aumento contrattuale del 3,2 percento per il biennio economico, pari agli altri comparti contrattuali, pari a oltre 152 euro mensili procapite, con una equa distribuzione delle risorse tra i diversi e specifici ruoli: sanitario, tecnico, professionale, amministrativo e delle professioni sanitarie;

- il riconoscimento, come per il personale del comparto, delle risorse regionali aggiuntive dello 0,80 per cento, pari a 38 euro medi mensili pro capite, da destinare a seguito della contrattazione regionale a specifici obiettivi nelle regioni non sottoposte a vincoli finanziari;

- la possibilità di prevedere a livello regionale un aumento del valore della partecipazione delle aziende per la mensa o per le modalità sostitutive (ticket restaurant ecc…), risultato raggiunto in analogia a quanto definito per il personale del comparto;

- l’aggiornamento e la valorizzazione di alcuni istituti normativi, a partire dal sistema disciplinare adeguato alle nuove normative, nel quale abbiamo, con determinazione, richiesto la previsione della reintegra in caso di licenziamento illegittimo come già definito nei contratti delle altre aree dirigenziali;

- la valorizzazione delle tutele relative alla copertura assicurativa finalizzata al miglioramento dei sistemi di gestione del risk management da parte delle singole regioni e strutture sanitarie;
- l’adeguamento delle materie oggetto di coordinamento e relativo confronto sindacale a livello regionale, comprese le problematiche connesse al lavoro flessibile e precario e il rafforzamento della contrattazione integrativa”.

In questo ritrovato quadro, che riporta la questione dell’indennità di esclusività dentro una logica contrattuale più complessiva e generale, la Cisl Fp ha valutato complessivamente positivi i contenuti raggiunti nel nuovo contratto, anche alla luce del nuovo testo modificato presentato da Aran.

Stiamo vivendo uno di quei particolari momenti in cui bisogna assumersi le proprie responsabilità. Da qui possiamo e vogliamo ripartire. Per questi motivi la CISL ha deciso di sottoscrivere il nuovo contratto nell’interesse dei dirigenti non medici del servizio sanitario nazionale, dei cittadini che usufruiscono dei servizi e del servizio sanitario nazionale.




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