Area III Dirigenza STPA: CCNL 2008-2009

Nel corso degli ultimi incontri con l'ARAN, l'agenzia ha espressamente confermato la volontà del Comitato di Settore della sanità di rinnovare per le Aree dirigenziali anche la coda contrattuale, e di prevedere nell’ambito della coda contrattuale anche istituti a risvolto economico con relativo disallineamento con le altre aree della dirigenza e con il comparto.

Inoltre fra le materie indicate nel documento consegnato dall’ARAN, che si allega, è stata inserita la disponibilità a confrontarsi sulla questione dell’inserimento dell’indennità di esclusività (solo per i dirigenti sanitari) nel monte salari di riferimento per il calcolo degli aumenti contrattuali, scelta che avrebbe effetti di ricadute importanti sui costi del rinnovo contrattuale, ma soprattutto che determina un disallineamento fra i dirigenti stessi dell’Area III e con gli altri dirigenti della pubblica amministrazione, oltre che con il personale del comparto.

La nostra federazione ha illustrato le ragioni del proprio disappunto rispetto al metodo impostato considerato che i tempi del rinnovo dovevano essere rapidi e in linea con i contenuti contrattuali delle altre Aree dirigenziali.

A tal punto è stato proposto e condiviso con le altre segreterie generali di CGIL FP e UIL FPL un intervento immediato presso il Presidente della Conferenza delle Regioni, del Comitato di settore vigente e del Commissario straordinario dell’ARAN per comprendere le ragioni di una scelta così difforme rispetto il metodo e il merito per quanto attiene la dirigenza del servizio sanitario nazionale e rappresentare, fin dora, la necessità, a fronte di questa decisione, di richiedere la riapertura del confronto per il contratto 2008-2009 del personale del comparto.

Gli incontri proseguiranno e la CISL confermerà tale posizione e verificherà come proseguire una fase negoziale rapida per il rinnovo del CCNL 2008-2009 della dirigenza STPA senza introdurre sperequazioni fra i dirigenti stessi e con il restante personale.

La CISL non è disponibile ad accettare scelte contrattuali limitate ad alcune categorie di lavoratori nell’ambito del servizio sanitario nazionale e ne chiede fin dora l’applicazione al restante personale, soprattutto in merito ad istituti contrattuali finalizzati a compensare i disagi quale l’indennità di pronta disponibilità, che non possono essere distinti sulla base dell’apporto professionale.



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