Firmato CCNL Area VIII dirigenza QN 06/09 BE 06/07

In data 31 maggio è stata sottoscritta con l’ARAN l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL della dirigenza dell’Area VIII (PRESIDENZA CONSIGLIO DEI MINISTRI) per il quadriennio normativo 2006-2009 ed il biennio economico 2006-2007.

Si ritiene l’accordo per i suoi contenuti economici e normativi un risultato importante dell'azione della CISL anche in questo comparto che interessa i dirigenti di un settore importante.

Inoltre il CCNL 2006-2009 rappresenta un importante risultato dell’azione negoziale della CISL che ha saputo condurre tutto il percorso contrattuale confermando le posizioni assunte fin dall’inizio della trattativa in particolare in merito al sistema delle relazioni sindacali, al sistema disciplinare e a quello della gestione dei fondi del salario accessorio.

In particolare le novità introdotte sono le seguenti:

- Dirigenza di II° fascia (totale incremento mensile € 280,22)
• AUMENTO DEL TABELLARE, a regime, decorrente dal 1 gennaio 2007, di 141,39 euro medi;
• AUMENTO DEL SALARIO DI POSIZIONE FISSA a regime dal 1 gennaio 2007 di 39,68 euro medi
• AUMENTO DEL SALARIO DI RISULTATO a regime dal 31 dicembre 2007 di 99,15 euro medi.

- Dirigenza di I° fascia - (totale incremento mensile € 676,01)
• AUMENTO DEL TABELLARE, a regime, decorrente dal 1 gennaio 2007, di 180,85 euro medi;
• AUMENTO DEL SALARIO DI POSIZIONE FISSA a regime dall’1 gennaio 2007 di 118,50 euro medi;
• AUMENTO DEL SALARIO DI RISULTATO a regime dal 31 dicembre 2007 di 376,66 euro medi.

Altri importanti risultati normativi rispetto le prime proposte presentate dall’ARAN riguardano:
 La conferma del vigente sistema di relazioni sindacali in merito ai diversi istituti contrattuali, in particolare relativamente ai criteri generali per la definizione del salario di risultato;
 L’introduzione del nuovo Codice disciplinare, come per le altre aree dirigenziali, in armonia con le novità introdotte dal recente D.Lgs 150/2009 e comunque con le tutele previste per gli altri dirigenti e cioè la previsione della reintegrazione per il dirigente illegittimamente licenziato e la indennità sostituiva della reintegrazione, nel caso in cui il dirigente non voglia essere reintegrato;
 La conferma della validità per quanto attiene gli effetti economici del contratto anche ai fini della retribuzione del salario di posizione nella componente fissa e variabile
 L’introduzione della possibilità di elevare il tetto massimo della retribuzione di posizione, in presenza di una maggiore complessità gestionale e di più ampie responsabilità operative;
 La conferma della possibilità di integrazione dei fondi del salario di posizione e risultato in caso di attivazione di nuovi servizi o di processi di riorganizzazione finalizzati all’accrescimento dei livelli qualitativi e quantitativi;
 L’introduzione di una norma esplicita di garanzia che conferma tutte le disposizioni dei precedenti CCNL non abrogate.



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