Mobilità volontaria,posizioni organizzative,progressioni economiche

Oggetto: Mobilità volontaria, posizioni organizzative e richiesta informazioni progressioni economiche.
Con riferimento al primo punto in oggetto le scriventi OO.SS. ritengono necessario rilevare quanto segue: Non risulta ancora definita la data ultima di conclusione delle procedure di mobilità extraurbana in atto. Restando in attesa della pubblicazione della graduatoria a seguito della sua rivisitazione si rappresenta che allo stato si è ancora in attesa della formalizzazione di una data entro la quale i lavoratori risultanti aventi diritto alla mobilità volontaria possano prendere servizio nelle sedi di destinazione. Mentre risulta invece che i lavoratori ai quali è stata modificata la scelta di destinazione sono in corso delle notificazioni a dir poco singolari con le quali si chiede agli stessi di decidere ad horas se accettare o meno la nuova destinazione proposta. Questa procedura appare a dir poco singolare: l’Amministrazione, proprio in considerazione del carattere extra urbano di questa fase di mobilità, ha l’obbligo di definire nuove scadenze e di trasmetterle formalmente tramite Circolare, avendo cura anche di rispettare i tempi previsti per l’eventuale mancata accettazione da parte del lavoratore. Pertanto si resta in attesa di formale comunicazione al riguardo; Relativamente alla nuova ipotesi di accordo sulla mobilità volontaria preme puntualizzare su alcuni delicati aspetti applicativi che, a parere delle scriventi, devono essere ben esplicitati nella Circolare di emanazione della procedura, allo scopo di evitare alcune fantasiose interpretazioni che tendono ad anticipare in modo errato e parziale l’applicazione dell’accordo stesso. Appare chiaro che il processo è finalizzato a garantire la ricomposizione degli organici con particolare riferimento agli Uffici modificati o istituiti da questa fase di riorganizzazione. Lo strumento individuato è l’opzione volontaria del lavoratore che, sulla base della nuova ripartizione organica, valuta la possibilità di un suo trasferimento in altra sede anche sulla base della eventuale condizione soprannumeraria esistente. In tale contesto è del tutto evidente che la condizione di partenza del lavoratore è quella riferita alla sua concreta appartenenza alla sede lavorativa nella quale lo stesso prestava servizio al momento della entrata in vigore della nuova organizzazione e non certo in conseguenza delle assegnazioni provvisorie, la cui natura transitoria è stata esplicitata nelle stesse Circolari

dell’Amministrazione. E che non tutti i lavoratori devono essere necessariamente coinvolti nella istanza di mobilità volontaria, ma solo quelli che volontariamente decidono di farlo sulla base della valutazione delle criticità sopra accennate. L’altro aspetto speculare, su cui peraltro l’Amministrazione si è impegnata formalmente, è la evidenziazione dei posti vacanti negli Uffici per singola sede (siano esse sedi museali, uffici distaccati e sedi operative) in modo da consentire una scelta indirizzata correttamente alla collocazione in una sede specifica e non genericamente nell’ambito di un Ufficio la cui dimensione territoriale potrebbe comportare una diversa e unilaterale collocazione. Da ultimo appare necessario integrare i criteri concordati anche con l’inserimento, al punto 1 della Tabella relativa, dei periodi di lavoro a tempo determinato, considerata la loro incidenza sui percorsi lavorativi di tantissimi lavoratori e al punto 12, con il richiamo alle condizioni di patologie riconosciute come dipendenti da cause di servizio o conseguenti infortuni sul lavoro. Per quanto riguarda invece la problematica inerente l’attribuzione delle posizioni organizzative si ritiene opportuno l’avvio immediato della contrattazione volta alla opportuna modifica dell’art. 23 del CCIM, ed al suo conseguente adattamento alla nuova dimensione organizzativa. Nelle more preme segnalare che in ogni caso restano destinatari di posizione organizzativa sia i Funzionari Direttori delle Biblioteche consegnate ai circuiti museali che i Funzionari Direttori di Musei divenuti autonomi o scorporati dalle Soprintendenze per essere assegnati ai Poli Regionali. Relativamente all’importo accantonato sul FUA 2016, atteso che per il corrente anno difficilmente si arriverà ad una estensione del compenso a tutti i potenziali destinatari, si chiede una quantificazione della somma necessaria alla retribuzione, dichiarandoci disponibili ad un riutilizzo della somma residua nell’ambito di un progetto nazionale volto a qualificare queste funzioni, in particolare rispetto alla concreta attuazione dei criteri di responsabilità e autonomia previsti dalle norme di riferimento. Infine si chiede una puntuale informativa rispetto allo stato dell’iter di certificazione dell’ipotesi di accordo sulle progressioni economiche, considerato il lasso di tempo intercorso dalla sua sottoscrizione ed il tempo previsto per la sua attuazione. Nel rimanere in attesa di formale quanto urgente riscontro alla presente nota si porgono distinti saluti

FP CGIL CISL FP UILPA

Claudio Meloni
Daniela Volpato
Enzo Feliciani

In allegato il comunicato formato pdf



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