MIT - DM organizzazione Uffici

Il giorno 30 luglio u.s., il Dirigente Generale della Direzione Generale del personale e degli affari generali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Dr. Alberto Chiovelli, ha illustrato alle Organizzazioni sindacali la nuova proposta di decreto ministeriale per la definizione degli Uffici dirigenziali di seconda fascia.

Il Direttore ha illustrato le modifiche intervenute dopo le osservazioni sindacali e l’ulteriore messa punto delle strutture.

Il numero di Uffici suddiviso tra le varie Direzioni non è stato modificato, sono invece state apportate integrazioni e correzioni alle competenze.

Tali innovazioni hanno recepito diverse osservazioni avanzate dalla CISL FP; in particolare si è chiarito che le funzioni dirigenziali attinenti alla gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali, alle relazioni istituzionali e ala verifica delle attività sono esercitate dalle direzioni generali territoriali (UMC, CPA, CSRPAD, USTIF) e non dai singoli Uffici territoriali.

Inoltre con riferimento al coordinamento territoriale svolto da alcuni di tali uffici, come suggerito dalla CISL FP, si è rivisto l’asseto territoriale di competenza per renderlo più omogeneo e funzionale.

E’ il caso, ad esempio, della Motorizzazione civile di Milano che ha ridotto le sezioni di competenza a quelle Alessandria, Varese, Lodi e Asti (nella precedente proposta esso coordinava Uffici, dislocati su un ampio territorio, che insieme svolgono l’85% della mole di attività della regione Lombardia).

La CISL FP, pur apprezzando l’accoglimento di alcune proposte, ha ribadito il giudizio negativo sull’impianto che porta, ancora una volta, ad un eccessivo sacrificio delle strutture territoriali con chiare ripercussioni sui servizi resi all’utenza, sui costi sostenuti per consentire ai dirigenti di governare territori troppo ampi e sul personale che dovrà fare fronte con pochi mezzi e, spesso, con carenze strutturali ad una ingente mole di lavoro.

La CISL FP ha nuovamente ricordato, chiedendo all’Amministrazione un’ulteriore riflessione, alcune situazioni di grave disagio come ad esempio gli UMC del Veneto che si sono ridotti da 5 a 2.
Si sono poi richiesti chiarimenti in merito all’assenza di alcune attività, come ad esempio il mancato inserimento delle funzioni relative ai servizi di polizia stradale presso i Provveditorati e le strutture territoriali della Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie stradali. (che svolge le funzioni relative all’ex IVCA).

L’Amministrazione si è impegnata ad effettuare un’ulteriore verifica delle segnalazioni ricevute in merito alle attività e alle competenze, ma ha ribadito che l’articolazione degli Uffici proposta rappresenta quella definitiva.

Successivamente l’Amministrazione ha fornito una rapida informativa in merito ad altri rilevanti temi:

con riferimento agli 831 lavoratori dell’ex Area A che hanno maturato il diritto al passaggio all’Area II in virtù di Accordi integrativi del 2008 e 2009, il Direttore del personale ha informato che ad ottobre si terrà la procedure tesa a verificare l’idoneità al passaggio che riguarderà sia i 156 dipendenti che hanno maturato il diritto al passaggio in virtù del ricorso giudiziario vinto, sia i rimanenti che passeranno all’area seconda, in caso di risultato di idoneità, solo quando si manifestano disponibilità negli organici.

L’Amministrazione ha altresì riferito che l’Ufficio Legislativo sta continuando a lavorare sull’emendamento, da inserire in un provvedimento legislativo, che amplierebbe la dotazione organica della seconda area consentendo di garantire il passaggio a tutti gli aventi diritto.

Relativamente all’inquadramento giuridico e funzionale dei dipendenti provenienti dall’ex IVCA, l’Amministrazione ha informato che il provvedimento predisposto ha accolto i rilievi provenienti dalla Funzione pubblica e che dovrebbe arrivare a breve il via libera anche dal MEF.

La CISL FP ha nuovamente duramente criticato l’assenza di confronto con i sindacati su un tema di tale rilievo, ha chiesto quindi il rapido invio di tutta la documentazione di interesse del caso inclusa, ovviamente, la proposta di inquadramento e ha preteso l’attivazione di un tavolo di confronto sia sull’inquadramento giuridico che su quello economico.

Anche relativamente ai passaggi di area la CISL FP ha ribadito la necessità di ricevere informazioni di maggiore dettaglio sulla proposta di emendamento e sulla modalità di espletamento della prova di idoneità, chiedendo una discussione nel merito da effettuarsi con congruo anticipo rispetto alla data delle prove.

L’Amministrazione ha ritenuto di accogliere tali richieste, impegnandosi ad inviare la documentazione e ad avviare i summenzionati tavoli subito dopo la pausa estiva.




Condividi