l'Attività Ispettiva necessita di maggiori tutele

Nell’incontro del 10 marzo con l’Amministrazione, le Organizzazioni Sindacali
hanno denunciato la gravità della situazione venutasi a creare e le ripercussioni
che la campagna denigratoria in atto nei confronti degli ispettori del lavoro nello
svolgimento quotidiano dell’attività di vigilanza sta determinando.
Noi riteniamo che tutte le iniziative intraprese finora dal vertice
politico/amministrativo, per far fronte a questa situazione, si sono rilevate del tutto
insufficienti e di conseguenza non hanno affievolito il clima di ostilità nei confronti
degli ispettori.
E’ indispensabile ristabilire la verità dei fatti, ampiamente distorta dai resoconti
giornalistici e dalle trasmissioni televisive, e riaffermare l’importanza imprescindibile
della funzione ispettiva ed il ruolo degli ispettori del lavoro il cui operato è
disciplinato dalla legge e che garantisce la presenza dello Stato
nell’affermazione della legalità con una azione di contrasto al lavoro nero e alla
piaga degli infortuni sul lavoro a tutela dei lavoratori e degli imprenditori onesti
nella lotta alla concorrenza sleale praticata da chi non rispetta le leggi.
Le scriventi Organizzazioni da anni hanno sollecitato e sollecitano , invano,
l’Amministrazione ad affrontare una serie di problematiche attinenti l’attività
ispettiva (assicurazione per l'attività svolta, orario di lavoro, mezzi e strumenti,
modalità ecc.) al fine di “riattualizzare” la figura e la funzione dell’ispettore del
lavoro alla luce del D.Lgs n. 124/2004 che ha assegnato allo stesso una rilevanza
ed una centralità nel mondo del lavoro del tutto nuova e pertanto hanno chiesto
una calendarizzazione di incontri per affrontarle in modo risolutivo.
Hanno, inoltre, formulato all’Amministrazione le seguenti richieste:
- intervento pubblico del Ministro sugli organi di stampa e nelle televisioni che
fornisca l’effettiva versione dei fatti e riaffermi la legittimità e correttezza
della condotta degli ispettori del lavoro;
- la predisposizione di una campagna mediatica volta a promuovere la
funzione ispettiva quale azione finalizzata esclusivamente alla tutela del
lavoratore, quale parte “debole” del rapporto di lavoro, ed a garantire la
corretta dinamica concorrenziale tra i datori lavoro;
- utilizzare i fondi derivanti dalle maggiorazioni delle sanzioni introdotte con il
D.L. 145/2013 in via
prioritaria per una copertura assicurativa a favore del personale ispettivo.
- rivisitazione, in sede politica, dell’apparato sanzionatorio attraverso la
reintroduzione della diffidabilità della maxi sanzione per lavoro nero e
prevedendo, nel caso della somma aggiuntiva necessario per richiedere la
revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, un
lasso di tempo più ampio per il relativo pagamento in funzione delle
dimensioni del datore di lavoro;
- adeguamento di misure di contrasto al lavoro nero, all’evasione e
all’elusione contributiva;
- intervento risolutivo della annosa questione del servizio di
vigilanza/guardiania presso la sede della DTL di Napoli, oggi divenuta
questione ancora più urgente alla luce della situazione di tensione venutasi
a creare;
Il Segretario Generale si è impegnato a convocare la Commissione Centrale di
Coordinamento dell’attività di vigilanza presso la DTL di Napoli quale segnale
“politico”.
Queste Organizzazioni Sindacali si impegnano a continuare la loro iniziativa fino
a quando non otterranno risultati tangibili. Inoltre riteniamo che questa
Amministrazione debba garantire, a tutti lavoratori del Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali, rispetto e dignità, attraverso azioni pubbliche concrete per
ristabilire verità e relazioni corrette improntate a civiltà ad ogni livello.

In allegato il comunicato unitario



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