Ministero dello Sviluppo Economico, Piano triennale dei risparmi

prosegue senza sosta l’impegno della CISL FP per garantire i diritti dei lavoratori in merito all’acquisizione al FUA delle risorse rinvenienti dal Piano triennale di razionalizzazione della spesa, di cui all’art.16 del DL 98/2011, che prevede che il 50% delle risorse risparmiate grazie all’attuazione del Piano siano utilizzabili per remunerare la produttività dei dipendenti.

il Piano triennale fu presentato per un parere dal Ministero all’ UCB nel marzo del 2012.

Nel corso del 2012 sono state attuate le misure previste nel Piano per risparmi che dovrebbero consentire di acquisire oltre 800 mila euro in più al FUA, mentre con l’attuazione dell’intero Piano nel triennio, le risorse incrementerebbero di oltre 4 milioni.

Tali misure hanno coinvolto il personale del Ministero che, con non pochi sacrifici, ha aderito al Piano di razionalizzazione delle sedi di lavoro.

Nel mese di giugno 2013, in assenza di alcun riscontro dell’UCB, la CISL chiedeva con forza un’azione dell’Amministrazione ai massimi livelli, per sollecitare una risposta in merito all’acquisizione delle somme al salario accessorio.

Il Ministro Zanonato inviava, quindi, una lettera al collega dell’Economia e delle Finanze chiedendogli un interessamento.

Tuttavia a luglio 2013, dopo oltre un anno dalla richiesta, l’UCB inviava un parere della Ragioneria nel quale venivano effettuate diverse osservazioni relativamente alla possibilità di aggiungere tali cifre al salario accessorio, ciò pur in presenza di una certificazione dell’UCB che attestava che i risparmi conseguiti erano aggiuntivi, rispetto agli obiettivi di riduzione percentuale dei costi previsti dalle vigenti normative.

A ridosso delle festività natalizie giungeva la certificazione degli organi di controllo dell’ipotesi di accordo sul FUA 2013, nella quale, tuttavia, non erano state inserite le risorse connesse all’attuazione del Piano triennale.

La CISL, unitamente alle altre sigle, ha quindi nuovamente incalzato l’Amministrazione MiSE ai vari livelli, affinché venissero adottate tutte le misure tecniche e politiche necessarie per garantire la corretta applicazione della norma di legge, con la destinazione delle risorse spettanti ai lavoratori.

Nel corrente mese di gennaio, il Ministero ha, quindi, predisposto una puntuale e argomentata nota tecnica di risposta indirizzata alla Ragioneria e alla Funzione pubblica, mentre il Ministro Zanonato ha inviato ulteriori due lettere al collega del Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministro per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione, al fine di richiedere un loro interessamento per una rapida soluzione della problematica.

La firma dell’accordo finale per la distribuzione delle risorse FUA 2013 è stata quindi posticipata, per evitare rischi e ricadute negative in merito al lavoro che si sta svolgendo per garantire ai lavoratori, in coerenza con il dettato normativo, un formidabile strumento di incremento del salario accessorio e ai cittadini un’opportunità per rendere più efficienti i servizi erogati dalle Amministrazioni, con significative ricadute in termini di riduzione della spesa pubblica.

In ragione della decadenza degli organi Ministeriali, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo assetto organizzativo del Ministero l’8 febbraio 2014, le parti hanno convenuto di incontrarsi nuovamente prima di tale data.



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