Il Cdm approva riforma dello strumento militare.

Cgil Cisl Uil: “Il confronto paga, con nostra azione modifiche importanti al provvedimento”

Roma, 10 gennaio 2014

“Distinzione tra funzioni del personale civile e militare, miglioramento delle tutele per i lavoratori, mantenimento del tavolo di confronto: sui provvedimenti di razionalizzazione dello strumento militare abbiamo ottenuto modifiche importanti. Segno evidente che il confronto paga”. Questo il commento di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa in merito al provvedimento di riforma del Ministero della Difesa approvato oggi in Consiglio dei ministri.
I sindacati, che da mesi sono mobilitati per una riorganizzazione organica con i lavoratori e non contro i lavoratori, esprimono soddisfazione per le correzioni al testo del decreto, ma anche per la disponibilità, confermata ieri all’incontro con il Ministro Mario Mauro, a proseguire il confronto per ulteriori miglioramenti da inserire in decreti successivi, previsti sempre dalla legge delega.
Già prima dell’estate Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Pa, grazie al confronto e alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, avevano ottenuto modifiche rilevanti - dalla salvaguardia dei livelli occupazionali, fino alla gestione condivisa della mobilità e alla destinazione di parte dei risparmi alla produttività e alla formazione – dopo l’incontro di ieri i sindacati valutano in maniera positiva “la distinzione netta tra le funzioni tecniche e amministrative, che saranno riservate esclusivamente al personale civile, e quelle operative e di comando che competono ai militari”.
Nel nuovo testo, che estende le tutele per i lavoratori civili della Difesa, anche il superamento dello scivolo per il personale militare. Prevista inoltre una nuova tabella di equiparazione per i militari che transitano nei ruoli civili: “Si sana in questo una situazione ingiusta, riportando ragionevolezza nei rapporti fra lavoratori”.
Le federazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil sottolineano infine che sono possibili ulteriori margini di miglioramento: “Il confronto con il Ministro rimarrà aperto. Ed è già in calendario ai primi di febbraio un nuovo incontro per verificare e correggere la riforma. Lì chiederemo di migliorare ancora i provvedimenti, a iniziare dagli investimenti nelle eccellenze produttive della Difesa e dalla valorizzazione del personale”.


In allegato il comunicato unitario




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