Incontro con le OOSS su temi diversi tra cui problematiche dei dipendenti S.V.C.A. e il passaggio di Area del personale ricorrente appartenente all'Area I

nella giornata del 7 ottobre, l'Amministrazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le OOSS si sono incontrate per affrontare numerose tematiche più volte sollecitate dalla nostra sigla.


In avvio l'Amministrazione, rispondendo ad una lettera unitaria CGIL CISL e UIL, ha precisato che, con riferimento ai pensionamenti connessi alla spending review, ha fornito una risposta ad alcune domande di pensionamento volontario inviate da diversi colleghi alcuni mesi fa, ma ha, al contempo, precisato che si tratta meramente di una risposta a quesiti specifici, in quanto, come concordato con le OOSS, verrà chiesto a tutti i dipendenti che maturano i requisiti se intendono andare volontariamente in pensione (chi compie i 65 anni di età, in applicazione delle normative intervenute, dovrà necessariamente essere collocato a riposo). La possibilità di pensionamento volontario potrebbe essere offerta anche ai dipendenti che maturino i requisiti nel 2015 e 2016, se, come pare, interverranno modifiche normative che posticipano la possibilità di aderire agli istituti pensionistici secondo le regole precedenti alla cd riforma Fornero. Su richiesta delle OOSS, l'Amministrazione ha comunicato che pubblicherà a breve sul portale intranet del Ministero una circolare che indicherà le modalità e le informazioni necessarie per aderire volontariamente alla pensione.


La CISL ha apprezzato le intenzioni dell'Amministrazione che, in risposta alle numerose e continue sollecitazioni provenienti dalla CISL e dalle altre sigle, ha finalmente fatto chiarezza sulle procedure che porterà avanti per i pensionamenti volontari.


L'Amministrazione ha, quindi, illustrato la situazione relativamente al trasferimento di sede del personale proveniente dalla S.V.C.A.. In particolare ha informato che si stanno definendo tutte le procedure necessarie per trasferire i dipendenti dalla sede S.V.C.A. di via Po a quella ministeriale di via Nomentana e di piazza Croce Rossa. Saranno ovviamente garantiti tutti gli standard di sicurezza e qualitativi (in termini di attrezzature, ampiezza e confort degli spazi) per il personale che transiterà. Tale operazioni dovrebbero concludersi entro fine mese. Sarà, quindi, affrontato un piano dei traslochi del personale S.V.C.A. che attualmente opera nei diversi territori presso le sedi ANAS . L'Amministrazione ha garantito che a nessuno verrà chiesta una mobilità presso Comuni diversi da quelli in cui attualmente lavora. Tali operazioni consentiranno di realizzare significativi risparmi, grazie alla fine del pagamento dei canoni di locazione delle sedi che saranno abbandonate, tali economie contribuiranno a realizzare gli obiettivi posti dalla spending review.


Con l'occasione l'Amministrazione ha precisato che non sono previste chiusure delle sedi ministeriali di Roma.


Rispetto ad altre vicende attinenti il personale S.V.C.A. è stato comunicato che entro i prossimi tre mesi sarà emanato il DPCM di inquadramento dei dipendenti. Mentre dal mese di novembre tale personale dovrà rispettare le regole previste per l'orario di lavoro dei dipendenti del Ministero. Ovviamente la nuova organizzazione del Ministero, che sarà emanata entro fine anno, definirà anche gli aspetti organizzativi e funzionali della struttura.


La CISL, pur contestando i ritardi accumulati su tale vicenda che hanno creato notevoli difficoltà e incertezze al personale S.V.C.A., ha apprezzato la volontà di definire, finalmente, in tempi brevi le diverse problematiche e ha chiesto di sviluppare un confronto continuo con i sindacati sul decreto di inquadramento e su tutti gli altri aspetti lavorativi e amministrativi del personale S.V.C.A..


A seguito di tale richiesta, l'Amministrazione si è impegnata a convocare una riunione su tale tema a breve.


La CISL ha, quindi, chiesto all'Amministrazione di ricevere il Piano di economie redatto per conseguire gli obiettivi della spending review e ha, nuovamente, sollecitato il Ministero a definire Piani di risparmi che, in conformità alle opportunità poste dalle normative vigenti (ad es. art.16 del DL 98/2011), contribuiscano ad incrementare le risorse a disposizione del salario accessorio dei lavoratori.


L'Amministrazione ha quindi proposto alle OOSS di siglare un accordo per definire le procedure per l'idoneità al passaggio all'area seconda dei 156 dipendenti che hanno vinto i ricorsi presso il TAR Lazio, contro il blocco dei passaggi di area disposto dall'Amministrazione connessi all' Accordo integrativo dell’8 febbraio 2008, dell’ex Ministero dei Trasporti, e all'Accordo integrativo del 14 luglio 2009 dell’ex Ministero delle Infrastrutture.


La CISL, unitamente alle altre sigle, ha ritenuto di non dover siglare l'accordo proposto, in quanto è necessario dare piena attuazione agli accordi a suo tempo sottoscritti e garantire una partecipazione imparziale, non limitata ai soli ricorrenti, alla selezione per il passaggio di area ivi previsto.


Inoltre, preso atto che il tavolo condotto dal Presidente di parte pubblica non è in grado di dare risposte verso tale prospettiva, ha chiesto di mettere a verbale la richiesta di interessare della questione il Ministro, per addivenire a modifiche sulla dotazione organica del Ministero e consentire un rapido riconoscimento del diritto al passaggio di Area a tutti gli 831 dipendenti coinvolti dagli accordi sottoscritti.


Altre soluzioni proposte, come quella dell'ammissione con riserva dei dipendenti che non hanno presentato ricorso al TAR, a giudizio della CISL, non garantirebbero il pieno e rapido riconoscimento dei diritti ai dipendenti coinvolti.


Nelle prossime ore seguirà una richiesta sindacale di incontro urgente su tale vicenda al Ministro.


L'Amministrazione, preso atto del rifiuto dei sindacati a sottoscrivere l'accordo proposto, ha informato che, per ottemperare all'ordinanza del TAR, dovrà proseguire comunque con le procedure per il passaggio di area dei 156 dipendenti ricorrenti. Infatti, a seguito dell'ordinanza del TAR del Lazio, il Direttore del Personale, in qualità di Commissario ad acta, ha 60 giorni di tempo per definire le procedure per il passaggio di area dei vincitori di ricorso.


Il presidente di parte pubblica, infine, ha comunicato l'intenzione di rivedere il vigente accordo sull'orario di lavoro per definire profili e regole più coerenti con gli obiettivi funzionali e di risparmio del Ministero.


Nei prossimi giorni, su richiesta delle OOSS, invierà una proposta articolata che sarà oggetto di confronto tra le parti.



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