Dalla spending review agli uffici di PS, tutti i nodi del Ministero dell'Interno

Il 31 gennaio scorso i Segretari generali di Cisl Fp, Fp Cgil e Uil Pa hanno incontrato il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri.
La Cisl FP ha messo in primo piano il progetto di riorganizzazione delle amministrazioni statali sul territorio, come stabilito nelle modifiche apportate in sede di conversione al D.L. 138 del 13.08.2011, che non può prescindere dal coinvolgimento del sindacato; ed ha chiesto l’avvio di un tavolo di confronto diretto a dare attuazione all’art. 16 della legge 111/2011, al fine di individuare risparmi scaturenti da processi di riorganizzazione da destinare alla contrattazione integrativa.
ll confronto si rende necessario alla luce della decisione del Consiglio dei Ministri di sottoporre le spese dei Ministeri dell’Interno, dell’Istruzione e degli Affari Regionali per prime, in via sperimentale, allo spending review. Il lavoro avrà come obiettivo quello di individuare programmi di spesa, uffici e attività da sopprimere e razionalizzare, scoprire le inefficienze e segnalare leggi di finanziamento che possano essere potenzialmente eliminabili.
Abbiamo quindi affrontato i nodi cruciali che riguardano le politiche per il personale, a partire dalla richiesta di individuare una soluzione per la stabilizzazione del rapporto lavorativo dei 650 lavoratori a tempo determinato impiegati presso gli Sportelli Unici per l’Immigrazione delle Prefetture e gli Uffici Immigrazione delle Questure, il cui contratto di lavoro è stato prorogato sino al 30 giugno 2012. Il ministro da parte sua, pur evidenziando le difficoltà, si è detta intenzionata a fare tutto il possibile per individuare l’iter tecnico-giuridico da seguire a questo fine.
Abbiamo poi sottolineato due note dolenti: quella dei continui tagli alle dotazioni organiche imposti dai provvedimenti normativi e dalle manovre economiche degli ultimi anni, e la questione di lunga data che secondo noi sta alla base della valorizzazione professionale dei circa 10.000 dipendenti lavorano negli Uffici della Polizia di Stato, ovvero l’attuazione dell’art. 36 della legge 1 aprile 1981, n. 121. Su questo argomento il ministro ha espresso la volontà di risolvere una volta per tutte la la ripartizione di ruoli e funzioni fra personale civile ed operatori della Polizia di Stato all’interno degli Uffici, anche tenendo conto dei lavori effettuati dalle Commissioni istituite a suo tempo




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