Faverin:Lavoratori primi a chiedere intransigenza contro disonesti,ma no a marchette elettorali

Al premier chiediamo la stessa determinazione nel rinnovo dei contratti

Roma, 16 gennaio 2015 – “I lavoratori pubblici sono i primi a volere intransigenza e
controlli efficaci contro chi lavora disonestamente, ma no a marchette elettorali e norme
speciali: basta applicare le stesse regole del privato. E soprattutto vogliamo che il premier
metta la stessa determinazione nel rinnovare dignitosamente il contratto di lavoro bloccato
da più di sei anni”, così Giovanni Faverin, segretario generale della Cisl Fp, intervistato al
TG5 dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio sugli assenteisti.
“E’ da tempo che sosteniamo la privatizzazione piena del rapporto di lavoro anche per i
dipendenti pubblici. Le marchette acchiappa‐voti del governo invece vanno bene per le
polemiche ma non servono a riorganizzare il lavoro pubblico”, prosegue il segretario della
Funzione pubblica Cisl. “La credibilità dell’amministrazione pubblica si rilancia investendo
nelle competenze, nell’innovazione organizzativa, nel welfare aziendale, come fanno i bravi
datori di lavoro del privato. Su questo a Renzi chiediamo la stessa lucidità e lo stesso zelo
con cui insegue i dividendi elettorali”.
“Il premier deve ricordarsi che è il datore di lavoro di milioni di lavoratori pubblici che non
attendono altro di essere messi nelle condizioni di lavorare meglio”, attacca ancora
Faverin, “Bisogna restituire dignità professionale, salario, partecipazione al cambiamento a
chi lavora ogni giorno al servizio della comunità. Noi siamo e saremo sempre in prima linea
per denunciare irregolarità e comportamenti illegittimi. Il governo però deve smettere di
ignorare che c’è un intero pezzo del mondo del lavoro fatto di infermieri, insegnati,
amministrativi, tecnici, agenti di polizia locale… che si sente truffato tanto da chi non fa il
suo lavoro e danneggia i colleghi, quanto da una politica che continua a tenere i servizi
pubblici in uno stato di scientifica disorganizzazione”.
“Per questo vogliamo un contratto di lavoro innovativo e nuove relazioni sindacali, come
proposto nel documento di Cgil Cisl e Uil, con più produttività, più investimento nelle
persone, più responsabilità e più controllo contro la cattiva organizzazione. E’ su questo
che lavoratori pubblici e cittadini aspettano da Renzi risposte veloci e concrete"

In allegato il comunicato pdf



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