Tabelle di equiparazione.DPCM mobilità.Incapacità Esecutivo 

"Grazie alle nostre pressanti richieste è avvenuto finalmente il previsto confronto con l’Esecutivo sulle tabelle di equiparazione, indispensabili per favorire la mobilità tra i diversi comparti di contrattazione della P. A. e non più procrastinabili in questa fase.
Erano attese dal 2009 ma, nonostante il tempo trascorso, i risultati sono ampiamente inadeguati rispetto agli obiettivi che ci troviamo di fronte. Il Governo ha infatti interpretato con approccio tecnico-burocratico uno strumento che invece poteva certamente dimostrarsi utile, se non essenziale, a disegnare i percorsi per favorire il passaggio tra comparti diversi dei lavoratori e ad incidere anche sui processi di riconversione delle loro competenze. Una perdita salariale secca anche per i lavoratori che saranno coinvolti per i quali il DPCM penalizza il salario accessorio e nulla dice sulle indennità specifiche che caratterizzano le 580 professioni presenti nel pubblico impiego.
L’ennesima prova della incapacità dell’Esecutivo di realizzare le riforme che si aggiunge, a distanza di un anno esatto dall’approvazione della L. 56/2014, all’assenza dei previsti Piani di riassetto organizzativo, ai ritardi accumulati per l’approvazione delle leggi regionali di riordino delle funzioni, all’impossibilità conseguente di predisporre gli elenchi di personale in esubero e al mancato confronto sui criteri di attuazione della mobilità.
E’ evidente la mancanza di una cabina di regia e il percorso continua a procedere per singoli estemporanei atti e non, invece, per coordinate azioni di un processo unitario.
Tutto questo ci allarma, perché ogni giorno di ritardo ha un costo: per gli Enti di area vasta che inesorabili si avviano al dissesto (il MEF prevede che 40 di essi non avranno risorse per giungere a fine anno); per i cittadini, privati di servizi essenziali e per i lavoratori che rischiano il posto di lavoro o, nella migliore delle ipotesi, il mancato riconoscimento delle proprie competenze nell’ambito dei processi di riordino.
Per questo manifesteremo l’11 aprile a Roma, per chiedere al Governo di accelerare l’attuazione della riforma confrontandosi in particolare con i lavoratori sulle azioni di riassetto per garantire tenuta occupazionale e rispetto delle competenze. E sulle tabelle chiediamo un vero confronto o sarà battaglia."-Daniela Volpato, Segretario Nazionale Cisl Fp

In allegato il DPCM Mobilità




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