Visite specialistiche ed interpretazione della Funzione Pubblica

Si rimette, in allegato, parere sulla Circolare n. 2 del 17 febbraio 2014 in materia di “Assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici” della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica che fornisce chiarimenti sulla portata applicativa dell’art. 55-septies, comma 5-ter del D.Lgs. 165/2001 come modificato dal D.L. 31 agosto 2013, n. 101, convertito, dalla L. 30 ottobre 2013, n. 125.

La Funzione Pubblica, nel tentativo di chiarire la portata delle modifiche introdotte dalla recente normativa, fornisce una errata interpretazione della disposizione in esame che sta determinando una applicazione distorta degli istituti contrattuali in essa richiamati da parte di alcune amministrazioni pubbliche, penalizzante per tutti i lavoratori pubblici e soprattutto per il personale assunto a tempo determinato.

Ove il parere in oggetto non venga condiviso dalle amministrazioni pubbliche, sarà necessario procedere alla tempestiva impugnativa (diffida) di qualunque atto di parte pubblica che, in virtù dell’interpretazione della nuova normativa da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica, riconosce ai propri dipendenti la possibilità di fruire esclusivamente di permessi per documentati motivi personali “o di istituti contrattuali similari o alternativi (come i permessi brevi o la banca delle ore)” in caso di assenza per visite, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici con evidente violazione delle disposizioni di contratto e di legge dettate in materia.

Per le amministrazioni centrali la competenza è di livello nazionale.




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