Assenze per malattia: Circolare Funzione Pubblica n. 10/2011

Il Dipartimento della Funzione ha adottato una nuova circolare in materia di assenze per malattia dei pubblici dipendenti che illustra il contenuto dei recenti interventi in materia introdotti dal D.L. n. 98/2011 convertito nella Legge n. 111/2011.

La circolare in particolare fornisce chiarimenti sulle circostanze in cui l'amministrazione deve disporre il controllo sulla malattia, sul regime della reperibilità ai fini del controllo, sulle modalità di giustificazione dell'assenza in caso di visite, terapie, prestazioni specialistici ed esami diagnostici nonché sull'individuazione dell'ambito soggettivo di applicazione della nuova disciplina.

Con le nuove disposizioni - che si applicano anche al personale a ordinamento pubblicistico (magistrati, avvocati dello Stato, personale militare e delle forze di polizia civili, personale della carriera diplomatica e prefettizia, Corpo nazionale dei vigili del fuoco, personale della carriera dirigenziale penitenziaria, professori e ricercatori universitari) - è stato introdotto un regime che, in un'ottica di maggiore flessibilità, rimette alla valutazione del dirigente responsabile l'iniziativa per la visita di controllo, tenendo presente dell'esigenza generale di contrastare e prevenire l'assenteismo nonché della condotta complessiva del dipendente (da valutare solo alla stregua di parametri oggettivi, prescindendo da sensazioni di carattere personalistico) e del costo per effettuare la visita.

Si ricorda che secondo il regime previgente, l’amministrazione doveva chiedere la visita fiscale fin dal primo giorno di malattia anche per assenze di un solo giorno, salvo esigenze organizzative e funzionali.

La visita deve comunque essere sempre disposta se l'assenza si verifica nei giorni precedenti o successivi a quelli non lavorativi.

Per il regime della reperibilità ai fini del controllo si sottolinea che secondo le nuove previsioni normative sarà rimessa ad apposito decreto del Ministro per la pubblica amministrazione l’individuazione delle fasce orarie di reperibilità.

Attualmente, pertanto, valgono quelle stabilite dal D.M. 18.12.2009 n. 206, ovvero dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, specificando la circolare che a partire dall’entrata in vigore del D.L. 98/2011 le stesse si applicano anche al personale ad ordinamento pubblicistico di cui all’art. 3 del D.lgs. 165/2001.

Inoltre in base alle nuove previsioni qualora il dipendente debba allontanarsi dall’indirizzo comunicato durante le fasce di reperibilità per effettuare visite mediche, prestazioni o accertamenti specialistici o per altri giustificati motivi, che devono essere, a richiesta, documentati, è tenuto a darne preventiva comunicazione all’amministrazione”.

La circolare rileva che tale norma riprende quanto già previsto dai CCNL di comparto, stabilendo un obbligo di comunicazione preventiva all’amministrazione nel caso in cui il dipendente debba assentarsi dal domicilio per i motivi ivi indicati.

La valutazione dei “giustificati motivi” che consentono l’allontanamento è rimessa all’amministrazione di servizio, secondo le circostanze concrete ricorrenti di volta in volta.

Per ciò che concerne le modalità di giustificazione dell’assenza nel caso di visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, il nuovo comma 5 ter dell’art. 55 septies del d.lgs. n. 165 del 2001 stabilisce che “nel caso in cui l’assenza per malattia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici l’assenza è giustificata mediante la presentazione di attestazione rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione”.

La circolare specifica che la norma introduce un regime speciale rispetto a quello contenuto nel comma 1 dell’art. 55 septies secondo il quale per le assenze per malattia superiori a dieci giorni e dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare la giustificazione dell’assenza viene effettuata esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il S.S.N..

Pertanto, se l’assenza per malattia avviene per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici, il relativo giustificativo può consistere anche in una attestazione di struttura privata.

Come già evidenziato, infine, la circolare “fugando alcuni dubbi interpretativi”, rileva che a far data dal 6 luglio u.s., la normativa sui presupposti per la visita fiscale, sul regime della reperibilità e le modalità di giustificazione dell'assenza da domicilio, si applica anche al personale in regime di diritto pubblico, ovvero alla magistratura, al personale militare e delle Forze di Polizia, a quello della carriera diplomatica e prefettizia, del Corpo dei vigili del Fuoco, dei professori e dei ricercatori.




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