Comunicato Cisl Fp INPS.ASSEGNI ORDINARI DI INVALIDITÀ:QUALE TRASPARENZA?

Comunicato INPs
Giungono in questi giorni al Coordinamento Nazionale Cisl Fp Inps segnalazioni, da tutto il territorio, circa l’avvio di una campagna di verifiche a 360° tesa ad accertare la sussistenza in capo ai colleghi, titolari di prestazioni qualificate come assegni ordinari di invalidità, dei requisiti medico-legali, riduzione superiore ai 2/3 della capacità lavorativa, tali da giustificare l’erogazione della prestazione previdenziale.
Nulla da eccepire sull’operazione, le verifiche del resto sono contemplate nella disciplina dettata in materia dal legislatore, ma lasciano alquanto perplessi due aspetti di questa vicenda:
 la modalità di agire, visto che i colleghi apprendono da una mail, del responsabile di agenzia o del direttore di sede, l’avvenuta revoca dell’assegno con effetto dal primo giorno del mese successivo a quello della visita senza poter disporre, per il momento, di un verbale da contestare in sede giudiziaria;
 la considerazione che in molti casi il personale sottoposto a visita con esito “ufficioso”, visto che siamo in assenza di un formale provvedimento dell’Amministrazione, negativo fosse
stato, nei primi mesi del 2017, sottoposto a revisione con esito opposto, ossia la conferma della prestazione erogata.
Cosa è successo nel frattempo?
Delle due, l’una: o la capacità lavorativa ha superato la fatidica soglia di 1/3 nel giro di pochi mesi, e quindi è venuto meno il requisito medico-legale previsto dalla Legge n.222/1984, oppure erano stati superficiali coloro i quali avevano effettuato a suo tempo le visite di revisione: le due ipotesi appaiono poco credibili.
Si fa strada una terza ipotesi: che qualcuno voglia apparire più realista del re sulla pelle altrui.
Su questo argomento chiederemo spiegazioni all’Amministrazione giorno 11 aprile in occasione della programmata riunione del Tavolo nazionale con le organizzazioni sindacali

Il Coordinatore Nazionale Cisl Fp Inps (Paolo Scilinguo)



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